Un arti­colo uscito sul n. 17 - 2014 della riv­ista Ambi­ente & Sicurezza, apre nuove oppor­tu­nità per la ges­tione del depos­ito tem­po­ra­neo dei rifiuti.

L’articolo anal­izza il con­tenuto di alcune delle ultime mod­i­fiche al D. Lgs. 152 del 2006 ed, in par­ti­co­lare, quelle appor­tate all’art. 183 del D. Lgs dalle leggi del 2012 rispet­ti­va­mente n.35 e n.134.

Dalla let­tura di queste due norme, sem­bra emerg­ere la pos­si­bil­ità, per un’azienda, di gestire i pro­pri cod­ici CER appli­cando in modo flessibile il regime vol­u­met­rico e quello tem­po­rale, superando quello che era un lim­ite delle pre­vi­genti inter­pre­tazioni che, pur asseg­nando alle aziende la pos­si­bil­ità di scegliere tra i due cri­teri, vin­cola­vano queste ultime ad adottare il cri­te­rio scelto per tutti i rifiuti prodotti.

Questo sig­nifica che, con la nuova inter­pre­tazione, un’azienda può avere al pro­prio interno cod­ici CER che seguono il cri­te­rio tem­po­rale (cadenze di 2 mesi /​3 mesi a sec­onda se si tratta di rifiuti peri­colosi o non peri­colosi) e altri gestiti sec­ondo il cri­te­rio vol­u­met­rico (smal­ti­mento al rag­giung­i­mento dei 10 mc, per i peri­colosi, e 20 mc per i non pericolosi).

Il pro­dut­tore di rifiuti cer­ti­fi­cato EMAS o ISO 14001 può for­mal­iz­zare la pro­pria scelta con un’apposita pro­ce­dura. In ogni caso, è suf­fi­ciente che sia data evi­denza della scelta fatta anche attra­verso un’apposita dichiarazione da alle­gare al reg­istro di carico e scarico o altro doc­u­mento che si possa pre­sentare agli organi di con­trollo che ne fanno richiesta.

E» indub­bio che questa nuova for­mu­lazione delle regole del Depos­ito tem­po­ra­neo con­senta alle aziende una mag­giore flessibil­ità nella ges­tione dei rifiuti con l’obiettivo di assi­cu­rare una mag­giore economicità.

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