Con il D. Lgs. 102 del 2014 è stato dato un nuovo impulso allo sviluppo degli stru­menti per l’efficienza ener­get­ica. Il Decreto ha delin­eato un per­corso che porterà gran parte delle strut­ture pro­dut­tive ital­iane a dotarsi di quegli stru­menti e com­pe­tenze indis­pens­abili per gestire in modo più con­sapev­ole le prob­lem­atiche atti­nenti alla ges­tione dell’energia.

Al cen­tro di questo per­corso c’è l’audit ener­getico, stru­mento attra­verso il quale le aziende potranno com­pren­dere meglio in che modo uti­liz­zano (e molte volte spre­cano) l’energia elet­trica e e termica.

I des­ti­natari di questo inter­vento sono, oltre alle pub­bliche amministrazioni:

  • Le grandi aziende (con più di 250 dipendenti),
  • Le aziende ener­gi­vore (che hanno un con­sumo elet­trico e ter­mico pari o supe­ri­ore a 2,4 GWh e un inci­denza dei costi ener­getici sul fat­turato supe­ri­ore al 3%)

Queste aziende dovranno effet­tuare un audit sui pro­pri siti pro­dut­tivi in Italia, entro il 15 Dicem­bre 2015, avval­en­dosi di:

  • ESCO
  • Esperti Ges­tione dell’energia
  • Audi­tor Energetici.

Le aziende ener­gi­vore hanno l’obbligo, uno volta effet­tuato l’audit ener­getico, di pro­cedere alla real­iz­zazione degli inter­venti di effi­cien­ta­mento ener­getico in tempi ragionevoli o, in alter­na­tiva, di dotarsi di un sis­tema di ges­tione per l’energia sec­ondo la UNI EN ISO 50001. Questa cos­ti­tu­isce un’opzione sig­ni­fica­tiva per le aziende di sta­bilire il pro­prio passo nella definizione e nell’attuazione degli inter­venti di effi­cienza energetica.

All’All. 2 al Decreto, sono sta­bil­iti i cri­teri min­imi per l’audit.

Anche per le PMI il Decreto prevede nuove opportunità.

In par­ti­co­lare, è stato affidato al Min­is­tero per lo Sviluppo Eco­nom­ico ed alle Regioni, il com­pito di met­tere a punto pro­grammi final­iz­zati a sostenere le PMI nella real­iz­zazione di diag­nosi ener­getiche o nell’adozione di sis­temi di ges­tione con­formi alle norme ISO 50001.

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